Ciao Giorgio, ciao Segretario!

Non ha mai smesso di indicarci la via, ed ogni giorno, da 24 anni, osserva assorto e silenzioso, attraverso le nuvole, la sua amata Italia.
E’ un signore anziano, con i baffi bianchi, dal temperamento giovanile e dall’ eleganza inconfondibile.
Per tutta la vita ha provato a cambiare il Paese ridando voce e parola ai vinti, lavorando alla creazione della Destra in un’Italia sull’orlo della guerra civile.
Ha ingoiato rospi tremendi, subito l’onta dell’esilio, visto morire i suoi ragazzi in mezzo alle strade e tra le sue braccia.
E’ stato vicino, come nessun altro, alle madri di quei giovani, e con loro ha pianto i drammi di una gioventù “sbagliata”, sbagliata perchè “ribelle”, sbagliata perchè italiana.
Della sua Destra, ahimè, non sembra esser rimasto nulla.
Persino i suoi figli, custodi designati di un messaggio di libertà, lo hanno tradito e dimenticato. Uno dopo l’altro hanno abbandonato l’umile casa costruita insieme, per adagiarsi in incantevoli palazzi e poi liquefarsi come neve al sole.

Ma nonostante tutto Giorgio continua a guardare dall’alto la gioventù d’Italia e riesce persino a sorridere nel vedere un giovanotto tendere il braccio verso il cielo. Gli basta quel semplice saluto per rincuorarsi e capire di non aver lottato invano.

8 Comments

  1. Pingback: Ciao Giorgio, ciao Segretario.

  2. Luca Dore

    May 23, 2012 at 7:11 pm

    Bellissima collaborazione tra me e Salvatore (il pezzo originale era molto più onirico) :)

  3. Salvatore Impusino

    May 23, 2012 at 7:39 pm

    E' un piacere scrivere insieme a te Luca, c'è molto di entrambi in questo pezzo.

  4. galgano palaferri

    May 29, 2012 at 1:50 pm

    ALTRI TEMPI, ALTRA ITALIA, ALTRI POLITICI!

  5. Vittorio Occos

    July 5, 2012 at 3:49 pm

    scusate, solo per capire meglio,
    vi riferite a quel Giorgio Almirante, che fu segretario di redazione di La Difesa della Razza?

    • Alberto Viscardi

      August 20, 2012 at 3:48 pm

      Ma tutti i suoi detrattori ex/fascisti che hanno costruito le loro carriere politiche facendo i voltagabbana? La difesa della razza era sicuramente un errore ideologico,ma non si può ascrivere ad Almirante ,che fu il segretario del ministro Mezzasoma,alcun delitto. Nella sua autobiografia Storia di un fucilatore ha sempre parlato dei suoi ideali e non ha mai difeso idee razziste. Nell'Europa dei primi anni 40 c'era un forte sentimento antiebraico che coinvolse figure come Celine e Pound. Ma nessuno voleva torcere un capello agli ebrei che affollavano il movimento fascista. Era lo strapotere economico dei Rotchild a essere detestato,ma i delitti di Hitler e di Stalin contro gli ebrei non furono appoggiati dalla destra italiana.

    • Luca Dore

      November 27, 2012 at 6:04 pm

      certo

  6. Laura

    October 15, 2012 at 5:40 pm

    VEDERE QUESTA FOTO SUSCITA RICORDI DI TEMPI CHE SEMBRANO LONTANI COME LE ERE GEOLOGICHE E PENSIERI DI PROFONDO RAMMARICO. POVERO ALMIRANTE, CHI AVREBBE POTUTO SPIEGARGLI CHE L'UOMO DA LUI SCELTO COME SUO SUCCESSORE SAREBBE RIUSCITO IN CIO' IN CUI UNA GUERRA MONDIALE ERA FALLITA…..DISTRUGGERE LA DESTRA ITALIANA. CHE TRISTEZZA! CHE VERGOGNA!

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