Antipatico, scorbutico; lo sguardo minaccioso; il modo di argomentare proprio di un veteromarxista; il linguaggio intriso di odio e di riferimenti, neanche tanto velati, alla lotta di classe, da usarsi anche – o soprattutto – contro quelli si che considera “nemici” interni : “ Renzi ha bisogno di visibilità. E allora continua (…) ad attaccare i burocrati del Nazareno e a farsi paladino della precarietà un figlio di papà , un portaborse miracolato dall’insipienza dell’allora gruppo dirigente del Pd fiorentino, uno che non ha mai spedito un cv in vita sua, mai fatto un colloquio di lavoro, mai temuto la fine di un contratto a tempo determinato, mai vissuto una realtà lavorativa vera, mai avuto esperienze fuori dai confini cittadini ”. Completamente scollato dalla realtà; vittima di dogmi, pregiudizi e superstizioni come un adolescente luogocomunista ; intenzionato a muoversi entro e solo il perimetro del massimalismo di matrice social-comunista : “ L’identità programmatica del Pd non si può definire pienamente all’interno dei confini del paradigma liberale , pur declinato nella versione illuminata dell’economia sociale di mercato. …

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Fassina sfiduciato dai liberal del Pd