La manovra Tremonti, per come formulata, mette a rischio la sopravvivenza di circa 15 enti: tra questi, Isernia (89 mila abitanti), Rieti (147 mila), Fermo (168 mila), Vibo Valentia e Crotone (170 mila).
Al Nord rischiano il taglio le province di Biella (tra le proteste del presidente della provincia e deputato leghista, Roberto Simonetti), Massa Carrara e Lodi a 197 mila.
Tra i 200 e i 220 mila abitanti ci sono poi altre 7 province: Ascoli Piceno (203 mila abitanti), Matera, Asti, Imperia, Grosseto, La Spezia e Terni.







Uno scandalo!
Ma ci prendono per fessi?
A parte che togliendo le province confinanti con “stati esteri” le province da abolire saranno non più di 10.
10 su 110!!!!! ma scherziamo? Sono questi i tagli agli sprechi?
Per me sono solo specchi per le allodole!
O tutte o nessuna!
E poi il limite di 220.000 abitanti? Scandaloso!
a vedere le prime province che si “salverebbero” ci sono in ordine
Asti con 220.126 abitanti presieduta dall’on. Maria Teresa Armosino (PDL), già sottosegretario del Ministro Tremonti nella legislatura 2001-2006
Imperia con 220.712 abitanti attualmente governata da una coalizione di Centro-destra, eletta nelle elezioni provinciali del 28-29 marzo 2010 con elezione diretta del candidato Luigi Sappa
e infine Lodi del presidente della Lega Nord Pietro Foroni.
Scusate ma a pensar male…
[...] Vai a vedere articolo: Manovra Tremonti: le 15 province a rischio [...]
Le province vanno tutte abolite
Qui il testo della Manovra Economico-Finanziaria del maggio 2010
http://radicalweb.org/2010/05/testo-manovra-finanziaria-maggio-2010/