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Ecco il testo del decreto Gelmini : leggetelo, poi ne riparleremo
- Updated: October 20, 2008





admin
October 20, 2008 at 9:07 pm
Articolo tratto da http://www.ilchiodo.blogspot.com aggregato su Falcodestro per concessione dell’autore Nicola Ricupito.
admin
October 23, 2008 at 9:02 am
Per segnalare che questo articolo ha superato le 1.200 visite, in prima pagina nei motori di ricerca alla voce “Testo decreto Gelmini”.
admin
October 23, 2008 at 1:52 pm
Piccola curiosità dell’articolo. Per via di un banale errore nella pubblicazione, l’articolo è tra i primi nei motori di ricerca alle voci “decreto Germini” e “decreto Gemini”.
Anche dagli errori si può trovare giovamento
Anita
October 23, 2008 at 5:58 pm
sei pigro, io mi sono letta la legge, i lavori in commissione, il dibattito alla camera e al senato, la mozione della Lega….
Vai Gelmini, discute, ascolta, ma non mollare!
Francesco
October 24, 2008 at 1:29 pm
L’art. 4.2-bis è l’esempio di quanto sia poco agevole leggere questi decreti!
Comunque, io sono molto perplesso rispetto all’art. 4. Dice chiaramente che l’insegnante sarà UNICO e l’orario sarà di sole 24 ORE SETTIMANALI. Aggiunge che nei regolamenti si terrà conto di una “più ampia articolazione del tempo-scuola” (ma che vuol dire? Non potevano dire più ore, o tempo pieno, se era questo che intendevano?), delle domande delle famiglie, delle esigenze… ma che vuol dire “si terrà conto”?
A questo punto dipende tutto dai regolamenti, se rimarrà un maestro unico e 24 h per me sarà totalmente insoddisfacente.
maurizio
October 24, 2008 at 9:08 pm
salve sono nuovo a questo blog ma….. complimenti ,dei ragazzi che prima di protestare o manifestare contro qualcosa si informano contro chi stanno combattendo e se veramente e loro nemico! Io purtroppo vanto solo una licenza mediA , ma vedere dei ragazzi con alle spalle anni di studio ” con grande fatica dei genitori nella maggior parte dei casi” protestare senza sapere perchè lo fanno , mi inquieta e mi rattrista , anche perchè sono padre .
admin
October 24, 2008 at 9:29 pm
Maurizio benvenuto sul blog dalla redazione di Falcodestro. Concordo pienamente, chi protesta dovrebbe quanto meno porsi la domanda : Perchè?
Sono sicuro che, almeno il 90 per cento dei ragazzi che manifestano ed occupano, in questi giorni, la domanda non se l’è posta, approfittando del grido di battaglia veltroniano per marinare la scuola o occupare per sport.
samanta
October 26, 2008 at 9:00 am
ma il testo è tutto qui! per quello che ho letto non capisco perchè gli universitari stanno protestando! Non mi sembra così catastrofico questo decreto ho mi manca qualcos’altro da leggere!
Mi sa che qualcuno sta strumentalizzando tutto e nn voglio fare nomi!!!
nicola
October 26, 2008 at 2:21 pm
ciao Samanta: sono l’autore del post.
è un copia/incolla del testo in discussione al senato; tutto qui.
Francesco
October 26, 2008 at 9:03 pm
No Samanta, non è tutto qui. Questo è sulla scuola. Poi c’è la legge 133 a cui si ribellano anche parte di professori universitari e tanti rettori, perchè taglia risorse all’università in modo indiscriminato: se gli sprechi ci sono, si eliminano tagliando soldi a chi li fa, non a tutte le università in modo indiscriminato.
Sulla strumentalizzazione: potete dire che l’opposizione cavalchi il malcontento (niente di nuovo), ma se volete dire che le manifestazioni studentesche sono “ispirate” dai partiti vi sbagliate di grosso… i rappresentanti di partiti e perfino di sindacati vengono mandati via a malo modo da queste assemblee e gli studenti non vogliono assolutamente bandiere di partito alle loro manifestazioni. Questo è evidente e comprensibile.
Anita
October 27, 2008 at 10:45 am
Per Francesco
Sono 24 ore settimanali per il maestro unico, non per l’alunno. Aggiungi l’inglese, lo sport, il tempo piano.Il massimo è fissato a 40 ore settimali. Mo’ vado a cercarti il testo, non mi ricordo dove l’ho salvato
Francesco
October 27, 2008 at 10:34 pm
Anita, il testo è linkato qui sopra, non devi cercare tanto!
Art.4.1 "è previsto che le istituzioni scolastiche della scuola primaria costituiscono classi affidate ad un unico insegnante e funzionanti con orario di ventiquattro ore settimanali". Mi sembra chiaro, classi funzionanti con orario di 24 ore. Se poi i regolamenti aggiungeranno successivamente altre ore (gratis o a pagamento?) vedremo e valuteremo. Per adesso è totalmente insoddisfacente.
(E Maurizio, come vedi si informano anche molti che criticano questi provvedimenti, anzi forse sono mediamente più informati!).
Anita
October 28, 2008 at 11:53 am
L’ho visto anch’io che il testo è linkato quassù ! ma sul sito della Camera – o forse era su quello al senato ? – ho letto le discussioni e le precisazioni. 24 ore si riferiscono solo all’insegnamento di base, poi c’è tutto il resto, a scelta dei genitori per una parte, obbligatorio per un’altra. E gratis s’intende.
Se il capo mi lascia 10 minuti di pace, te lo trovo !
Anita
October 28, 2008 at 12:23 pm
http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Ddliter/dossier/32500_dossier.htm
Ecco lì trovi, in basso alla pagina, il dossier di discussione con le valutazioni fatte in commissione, i richiami a leggi precedenti, le modifiche ecc ecc. Perché le leggi non sono campate in aria, hanno una storia, vanno a modificare, a integrare, a completare, a cancellare, a superare ! La parte che ti interessa è all’art 4.: maestro unico.
Anita
October 28, 2008 at 12:25 pm
precisazione: la scheda di lettura . in PDF.
domenico
October 28, 2008 at 7:03 pm
si cara samanta oltre al decreto gelmini ke anke x me del pd nn è da gettare completamente la vera porcata è nella legge 133/08 agli articoli 16 e 64 nei quali ad esempio si da la possibilità con una semplice votazione di trasformare un’università pubblica in una fondazione privata…..se togli i soldi all’università pubblica sarà facile ke queste pur di sopravvivere si lascino comprare da privati..no??cmq consiglio di leggere oltre la 133/08 art 16 e 64 anke l’IPOTESI CALAMANDREI un testo sulla scuola pubblica del 1950 ma spaventosamente attuale
Francesco
October 29, 2008 at 1:35 am
Anita, anche nella “scheda di lettura” che hai indicato tu (con le modifiche della Camera e tutte le note che vuoi) c’ès critto all’art.4 che “le istituzioni scolastiche della scuola primaria costituiscono classi affidate ad un unico insegnante e FUNZIONANTI CON ORARIO DI 24 ORE SETTIMANALI”. Mi sembra chiaro. Rimangono tutte le critiche che ho fatto nel mio primo post.
Se tu sei convinta che da qualche parte c’è già ora una legge o qualcosa di ufficiale che mi assicura che le ore saranno di più, ti prego di citarmi le frasi esatte e soprattutto di indicarmi il numero di ore MINIME E OBBLIGATORIE, non massime! O almeno il numero di ore garantite a chi prima aveva il tempo pieno.
Ripeto, così com’è per me è insufficiente. Grarantisce 24 h e il resto lo delega fumosamente a dei regolamenti che nessuno ancora conosce. Se c’è dell’altro ti prego di mostrarmelo, ma voglio dati precisi (numeri e fonti). Grazie!
Anita
October 29, 2008 at 10:06 am
pagina 28-29 e 30…………..
Serena
October 29, 2008 at 11:53 am
Secondo me il punto è questo:
è giusto ridurre da 27 a 24 le ore d’insegnamento settimanali per meri motivi di bilancio e non per motivi didattico/formativi?
E’ giusto tornare ad un assetto scolastico risalente al 1990, quindi tornare indietro di vent’anni, quando tanto s’era discusso su come dare ai bambini un tipo d’insegnamento più plurale che prevedesse diverse figure di riferimento nell’ambito dell’istituzione scolastica?
Spero tutti concorderemo che non s’era fatto per assumere qualche docente in più ma dopo un seria discussione su quale potesse essere il modello formativo più adatto a dei bambini di 6/10 anni!
Tutti noi siamo stati tirati su con il maestro unico e tutti noi potremmo obiettare che questo ci ha reso dei buoni cittadini e delle persone sane ma tutti noi siamo anche consapevoli che un altro modello è possibile, il modello del secolo scorso può essere migliorato e questo potrebbe far diventare i nostri figli dei cittadini migliori.
Invece no, bisogna tornare al 1990 e non dopo discussioni su cosa è meglio e su cosa è peggio, su quale modello didattico è in grado di dare i frutti migliori ma solo per motivi di bilancio (e quanti soldi sono stati buttati via per foraggiare la gloriosa compagnia di bandiera, per combattere una guerra ingiusta e per parare il sedere alle banche, tutti soldi che potevano essere spesi sicuramente meglio).
La riforma Gelmini non la trovo certo indecente, ci sono delle cose senz’altro positive, e non poche, ma piegare il modello formativo dei nostri figli a meri motivi economici lo trovo veramente scandaloso.
Anita
October 29, 2008 at 4:03 pm
Se ti tranquilizza la coscienza pensare che la legge 5 giugno 1990 n. 148 NON fosse per assorbire personale, per me va bene. Comunque il tempo per gli alunni passa da 27 ore a 24 ore settimali, per quanto riguarda lo studio base: matematica, italiano, storia-geografia e ora educazione civica. Poi si aggiungeranno ore per lo studio di una lingua, o musica, o teatro, o religione,o informatica, ecc sino ad un massimo di 40 ore settimanali, compresa l’eventuale mensa. Prima c’erano tre insegnanti per due classi, dunque ogni insegnante faceva 18 ore settimanali. Adesso ogni insegnante ne farà 24 e lo stipendio sarà aumentato in conseguenza. Per i “tempi supplementari” è la scuola che paga,con i soldi che ogni istituto ha a disposizione ad inizio anno.
Comunque penso che la qualità dell’insegnamento non dipenda (poco)dal monte-ore o dai libri, né da 1 o 3 insegnanti, ma dalla dedizione e preparazione di questi insegnanti e dalla collaborazione dei genitori. E lì siamo in alto mare !
E non ti illudere che Air France non buttava al mare, dopo, tutto il personale che non le serviva. Per le banche, mi dà fastidio, ma pensa un pò cosa succederebbe se unicredit (per esempio) fallisse e andasse a fondo insieme ai tuoi risparmi e a migliai di aziende di tutte le taglie ? Per il momento tengono il coltello per il manico, ma ci rifaremo! Comunque lo Stato è solo garante per le banche, non ha ancora scucito, ed in ogni caso si tratta solo di prestito (Alitalia)o di partecipazione statale (banche), dunque prima o poi i soldi li devono ridare.
Francesco
October 29, 2008 at 6:14 pm
Anita, vorrei risponderti a tutto (per esempio che lo Stato, cioè noi, pagheremo i debiti della bad company di Alitalia mentre se vendevamo ad Air France se li ripagavano loro, quindi come vedi non è solo un prestito ma dei soldi ce li rimettiamo eccome! E per le banche il governo ha rinunciato a strumenti da loro molto temuti come la portabilità del mutuo e le norme di liberalizzazione del pacchetto Bersani: se traduci, sono soldi per loro, presi da noi)… vorrei continuare ma mi porteresti troppo fuori tema, e il tema è: la scuola.
Mi citi le pagine, ma io le ho già lette!, e non mi citi LE FRASI VIRGOLETTATE e i numeri come ti avevo chiesto. Dove hai letto che aggiungeranno delle ore alle 24 del decreto? Quante ne aggiungeranno? Non dirmi fino ad un massimo di 40 (anche +1 o +0 rientrerebbero in questa definizione!), dimmi quante ne garantiscono minimo! Parli di ore di inglese, di informatica, di musica (???) di teatro (???!!!), ma dove l’hai letto? Me lo citi?
Serena, sono d’accordo con te salvo che per due cose:
- non siamo “cresciuti tutti col maestro unico”, io ho 24 anni e avevo 3 maestri, e sono cresciuto bene e non riesco ad immaginare uno solo di quei tre maestri che mi potesse insegnare tutto con la stessa dedizione nel preparare cartelloni e materiali (se per preparare del materiale di storia ci metti un’ora del tuo tempo libero, e poi lo usi per tre classi, è un conto. Se devi preparare del materiale di storia, italiano, matematica ci metti il triplo delle ore e lo puoi usare solo per una classe! E’ un esempio, ma io l’ho vissuto sulla mia pelle).
- La seconda cosa è difficile definirla una “riforma”, ci sono alcuni provvedimenti (dalle misure sui libri al grembiule) su cui si poteva tranquillamente trovare una maggioranza bipartisan, poi c’è il cuore del provvedimento che è dettato da Tremonti: tagli, tagli, tagli. Tornare al maestro unico e ridurre gli orari non è nel bene dei bambini (tant’è che – come dici tu – non se n’è voluto discutere come invece si era fatto nel ’90), è una visione miope di come fare cassa nel breve periodo.
fabrizio
October 30, 2008 at 1:04 am
Proprio a seguito di una lettura accurata del testo della legge e dell’importanza della materia trattata, mi domando che bisogno ci fosse di evitare il confronto parlamentare scegliendo la strada del decreto….
Serena
October 30, 2008 at 9:37 am
Cara Anita… “prima o poi i soldi li devono ridare” è solo una falsa speranza. I soldi del prestito Alitalia non li rivedremo MAI ed i soldi che dovremo scucire per la Bad Company saranno tutti di tasca nostra purtroppo, ma questo è un altro discorso.
Per quanto riguarda la scuola Francesco ha detto molto, anche sull’utilità di avere una pluralità di figure dedicate alla formazione primaria.
La cosa che mi premerebbe sapere però è un’altra.
Perchè agire su una materia così importante che coinvolge la vita di milioni di cittadini, genitori e figli, per decreto?
La confusione che c’è in questi giorni ed anche gli scontri che ci sono stati ieri sono il frutto di quest’arroganza, come’è possibile decretare su questa materia, senza che ci sia stata una SERIA DISCUSSIONE non dico nel Parlamento (ormai esautorato) ma nel Paese?!?
pier
October 30, 2008 at 5:16 pm
salve a tutti. non concordo assolutamente con chi offende il ministro visto il testo del decreto. io alle elementari avevo una maestra sola e nonostante ciò mi sono laureato, prima ancora di laurearmi avevo già un posto di lavoro fisso in mano e adesso intanto che lavoro sto facendo un master. il problema è che i nostri ragazzi (quelli che manifestano) non hanno voglia di studiare e ogni scusa è buona per non far niente.e, caro Francesco, io di bandiere politiche ne ho viste parecchie durante le manifestazioni di questi giorni. e cosa mi dici del ragazzo dei centri sociali arrestato ieri? cosa c’entra con la scuola? pare proprio che ogni scusa è buona per far del casino!!
chi non può essere d’accordo col mantenimento dei libri di testo per almeno 6 anni? nella mia carriera scolastica pur avendo fatto le stesse scuole di mia sorella 2 anni più vecchia avrò riutilizzato 5 dei suoi libri a dir tanto! questo non sarebbe un risparmio per le famiglie? e si lamentano… se dovessimo ascoltare tutti quelli che si lamentano non si andrebbe più avanti!!
STUDIARE!!! STUDIARE!!!
Francesco
October 30, 2008 at 5:40 pm
Pier, ragioniamo o andiamo avanti a slogan? Io secondo te sono uno che non studia? Alcuni ragazzi in prima fila nella protesta hanno voti eccellenti. Studiare e protestare non sono due cose incompatibili. A scienze politiche a Bologna seguiamo TUTTE le lezioni e poi dedichiamo alcune ore del nostro tempo libero (che altri passano davanti alla tv o ai videogiochi!) a studiare le leggi e a cercare di essere protagonisti del nostro futuro e di quello dei nostri fratelli più piccoli. E questo lo chiami essere lazzaroni, fare del casino?
Quando poi la protesta coinvolge centinaia di migliaia di persone, come faccio io ad accorgermi e soprattutto a cacciare persone che secondo me non sono studenti, o che non mi piacciono? Ma aggrapparsi a qualche non-studente che fa casino per delegittimarci non è un comportamento onesto. Lo stesso vale per le bandiere. Invitiamo tutti, anche con modi bruschi, a non portarle. Poi non abbiamo la forza e l’autorità della polizia per impedirlo. E’ brutto, lasciamelo dire, impegnarsi tanto con buoni propositi e ricevere attenzioni solo per le cose che non vanno, e che ci sono estranee.
Sulle ultime cose che dici: è SACROSANTO ascoltare quelli che si lamentano PRIMA di decidere. Poi, diventa sacrosanto decidere, anche in tempi brevi, ma prima si ascolta! Noi studenti siamo stati convocati dalla Gelmini a cose fatte. Sui libri di testo: e chi si lamenta? E’ la dimostrazione che molte cose sono condivise e su queste cose potevamo fare qualcosa di buono e bipartisan. Così invece è lo zuccherino su una montagna di tagli. Non va’. Adesso si apprestano a fare la riforma dell’università (bene! La vogliamo!), dopo aver tagliato con la legge 133 (malissimo!). Speriamo ci sia una discussione, e che non ci dicano: voilà il decreto!
Cristiana
October 30, 2008 at 7:14 pm
Ciao Francesco!
Sono d’accordo con te per quanto riguarda il “maestro unico”: io insegno alla Scuola Primaria ed è assolutamente impossibile dedicarsi a tutte le materie con lo stesso impegno con cui se ne insegnano tre o quattro, soprattutto se lo si vuole fare bene e approfonditamente.
E’ significativo che la scuola, una volta “elementare” ora sia invece definita “primaria”…
Ho apprezzato in particolare la “tranquillità” delle tue risposte che contrasta nettamente con i toni polemici e alterati che si sentono in giro quando si parla di scuola…
valerio
October 30, 2008 at 11:52 pm
nessun fenomeno al mondo potrà mai impedire al sole di risorgere!!!!
mamma
October 31, 2008 at 10:33 am
dove è finita anita! dovevi dimostrare le ore che indicavi, le materie a parte che devono fornire le scuole, con quali costi che i miei figli devono portarsi il sapone e la carta igenica. I genitori devono lavorare per pagare il mutuo le bollette e per mangiare ora anche per far studiare i figli!!!! sai cosa penso che arriveremo come negli anni 60' studiavano solo i figli di papà e gli altri? a lavorare ma adesso non c'è più neppure quello!!!
Anita
October 31, 2008 at 10:57 am
Ci sono, ci sono… ma devo anche lavorare !
Il tempo prolungato/pieno ? funzionerà come prima, con i soldi degli istituti, come prima, più di prima… Non è scritto esplicitamente nella legge ma nelle discussioni del senato e della camera. Che diamine avete a disposizione centinaia di pagine stenografate di lavori in commissioni, di dibattiti, di discussioni nelle Camere, leggetele. Come funzionerà sarà stabilito in un secondo tempo nel regolamento e nelle direttive che saranno varate, così come si fa per ogni legge: si fa una legge e poi si fa una direttiva per spiegare come si applica la legge ! Mamma, non dovrai tirare fuori un solo centesimo, paga la scuola. Tranquilla? Però sta a voi genitori controllare come verranno spesi i soldi di ogni istituto/circolo didattico, se per cambiare i mobili dell’ufficio del preside, pagare gite fuori porta o per l’acquisto di 10 computer (e carta igienica) !
Per quanto riguarda il maestro unico, sono assolutamente favorevole, perché ho visto generazioni di ragazzi a sufficienza, per stabilire che i ragazzi di oggi saranno anche più svegli (?), più riempiti di nozionismo, più intelligenti (?) ma non sono più ragazzi. Li hanno rubato l’infanzia, e sono oggi adolescenti e adulti molto più a disagio di quanto lo eravamo noi, sanno tutto ma non capiscono niente, perché manca loro la maturità, cioè quel processo lento di consapevolezza, che ci fa dire a noi adulti : ma quanto era scema a 12 anni ! Eppure come sono tranquilla oggi ed equilibrata, e forte, e ottimista, perché non ho bruciato le tappe. Non negherete che i giovani di oggi sono molto più malmessi di noi, e che una delle ragioni è questa: l’avere bruciare le tappe. Ma non è l’unica. E secondo la mia umile opinione forse il maestro unico aiuterà questi ragazzi, anche perché molti genitori non fanno più i genitori, e toccherà a questo maestro… E per inciso la scuola elementare italiana è al 26 posto, dopo la Moldavia, e in nessun paese europeo hanno o si sognano di avere tre maestri.
Ancora una piccola nota: sotto il “governo” Moratti la scuola si è vista aumentare i fondi del 7%, sotto il “governo” Fioroni si è vista diminuire i fondi del 5%. Non è una questione di DX o di SX, è una questione di averli o meno. Spero che quando la Gelmini affronterà il nodo università cominci per commissariare tutte le Università fuori bilancio; il principio di gestione delle università e della scuola in generale deve essere lo stesso che per un’impresa: ottimizzare il rapporto qualità/costo. Anche perché l’università è un’impresa, che fornisce solo bei cervelli sul momento, ma che nel lungo tempo forniranno a loro volta il PIL.
msirene
October 31, 2008 at 1:38 pm
Ciao a tutti, ho scoperto questo forum cercando, come altre persone, il testo del ministro Gelmini. Sono mamma di tre bimbe due delle quali già alla materna. Non sono totalmente contraria a questo cambiamento, il maesro unico, i testi che devono essere utilizzati x 5 anni (anche questo ci fa rispariame…) ma sulle ore ho una perplessità. Mi sono letta la legge 133, le schede della discussione ed il testo ma non riesco a capire e a trovare dove si parla di materie. Le ore sono ridotte a 24 mentre prima erano 27. Mia figlia ne fa 28: dal lun al gio fino alle 16 ed il venerdì solo al mattino. Ora se parliamo di 24 ore significa che dal lune a giove 8.30 12.30 e poi ci pensa l’Istituto con i suoi fondi: ma quali? SIamo sicuri che le scuole sanno amministrare talmente bene da garantire il tempo pieno? E se non li hanno chi deve pagare secondo voi? CHi chiede il servizio…..Come la mensa, come il pre-scuola o il dopo scuola…..è un servizio in più e se lo vuoi l paghi? spero che non sia csì perchè altrimenti dovrò lasciare il lavoro!!!!!
Anita
October 31, 2008 at 3:21 pm
Un pò di confusione mi sembra. Dalle 8.30 alle 12.30 sono 4 ore, dunque la scuola è dal lunedi al sabato (6 giorni). Per arrivare al sabato libero, ci vuole il rientro 2 giorni a settimana. Poi le 24 ore coprono solo le materie base, matematica, storia-geografia, italiano, una lingua straniera e adesso educazione civica. Gli optionals (informatica, musica, sport, teatro (si,si Francesco)ecc, ecc, ecc li paga l’istituto o direzione didattica con i fondi che gli sono attribuiti ogni anno. Ma non gli insegnanti che servono per questi optionals, questi sono a carico dello stato. Il servizio mensa dipende dal comune, dalle necessità della scuola. Ma non avete un consiglio di genitori eletti nella scuola ? Comunque la legge appena promossa non tocca la scuola materna, le tue figlie continueranno ad andare sino alle 16.00
Anita
October 31, 2008 at 3:41 pm
http://www.loccidentale.it/articolo/a+sfilare+in+piazza+tanti+studenti+quanta+ignoranza.0060885
mooolto istruttivo…
Francesco
October 31, 2008 at 10:18 pm
Anita, sto perdendo le speranze… mi tratti come se fossi un’ignorante accecato dall’ideologia. Niente di più sbagliato, le mie osservazioni sono precise e puntuali, cito frasi e fonti ogni volta che posso, voglio capire e sono pronto a darti ragione se mi citi:
- dov’è scritto che ci saranno ore garantite di teatro e di musica, ovviamente gratis;
- dov’è scritto quante ore settimanali sono garantite oltre alle 24 del decreto;
Mi avevi detto che avrei trovato queste risposte a pagg. 29-31 del decreto, ma non è vero, infatti poi hai cambiato il tiro esibendoti in questa frase incredibile: “Non è scritto esplicitamente nella legge”. Aiuto! E’ il contrario di quello che sostenevi prima!
Poi mi parli confusamente di direttive e regolamenti… io ti chiedo di mostrarmi qualsiasi cosa SCRITTA che abbia forza di legge. Se non c’è ancora, torniamo al mio primo post: per adesso questa “riforma” è insoddisfacente (garantisce solo 24h)), poi vedremo.
Ultima cosa, se vuoi essere credibile e se vuoi rendere un buon servizio all’informazione è buona cosa dire sempre qual è la fonte quando citi numeri e classifiche internazionali. Grazie.
Francesco
November 2, 2008 at 2:02 pm
Ho fatto qualche errore nel post precedente…
in particolare mi scuso per “un’ignorante” e rettifico le pagine (28-30, non 29-31). Aspetto sempre la risposta. Grazie!
Luca
November 2, 2008 at 3:02 pm
“Ci siano pure scuole di partito o scuole di chiesa. Ma lo Stato le deve sorvegliare, le deve regolare; le deve tenere nei loro limiti e deve riuscire a far meglio di loro. La scuola di Stato, insomma, deve essere una garanzia, perché non si scivoli in quello che sarebbe la fine della scuola e forse la fine della democrazia e della libertà, cioè nella scuola di partito. Come si fa a istituire in un paese la scuola di partito? Si può fare in due modi. Uno è quello del totalitarismo aperto, confessato. Lo abbiamo esperimentato, ahimè. Credo che tutti qui ve ne ricordiate, quantunque molta gente non se ne ricordi più. Lo abbiamo sperimentato sotto il fascismo. Tutte le scuole diventano scuole di Stato. Ma c’è un’altra forma per arrivare a trasformare la scuola di Stato in scuola di partito o di setta. Il totalitarismo subdolo, indiretto, torpido, come certe polmoniti torpide che vengono senza febbre, ma che sono pericolosissime… Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza, ma vuol istituire, senza parere, un larvato regime. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada. Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina…”
Piero Calamandrei, 1889-1956
FalcoConservatore
November 2, 2008 at 4:07 pm
Oh sì, dai, oltre ai bambini delle elementari strumentializziamo persino discorsi risalenti a 50 anni fa. Oggi la democrazia è forse in pericolo? Forse sì, se pensiamo che con 24.000 voti in più (lo 0,06%) una coalizione senza nè capo nè coda ha avuto la sfrontatezza di appropriarsi di tutte e quattro le cariche principali della Repubblica, annullando qualsiasi controllo democratico-istituzionale da parte di ben metà del paese, trattata come se valesse meno di zero. Fortunatamente il popolo italiano ha reagito con vigore di fronte all’arroganza e ai disastri di questa coalizione, e attraverso democratiche e trasparenti elezioni ha deciso di dare la vittoria, con lo strabordante, quasi imbararazzante consenso superiore a 9 punti percentuali, al centrodestra, che oggi governa con serenità il paese.
Luca
November 2, 2008 at 11:13 pm
Non ho capito dove vuoi andare a parare, non si strumentalizzano nè bambini delle elementari nè giuristi che hanno fatto la storia della giurisprudenza italiana.
Poi devi considerare che quei 24000 voti in più di cui parli sono al netto dei brogli dell’allora ministro degli interni Pisanu
Ma parliamo di scuola che è meglio…
Francesco
November 3, 2008 at 5:09 pm
Sì, parliamo di Scuola che se divaghiamo Anita poi non mi risponde più…
Se entriamo nel merito della questione il più possibile, rendiamo un utile servizio a chi vuole capire e confrontarsi civilmente su questo tema!
Anita
November 3, 2008 at 5:30 pm
Per Francesco
Non ho mai detto che è scritto nella legge, infatti le “famose “pagine 28-30 o quello che è, non sono la legge, ma la discussione in parlamento. Ti prometto che faccio una ricerca per recuperare quelle righe dove veniva spiegato come sarebbe stata applicata la legge. Ma oggi credo che non ce la faccio, ho 2 POS da inventare …
Francesco
November 3, 2008 at 10:10 pm
Anita, purtroppo per te (e per fortuna per tutti gli altri!) “scripta manent”: chiunque può andare a leggere qua sopra come sono andate le cose. Il 27 ottobre mi dicevi
“ho letto le discussioni e le precisazioni. 24 ore si riferiscono solo all’insegnamento di base, poi c’è tutto il resto a scelta dei genitori per una parte, obbligatorio per un’altra. E gratis s’intende. Se il capo mi lascia 10 minuti di pace, te lo trovo!”
Ma quello che mi hai trovato e linkato non diceva quello che dicevi tu! Allora ti ho chiesto la citazione, e tu mi hai risposto (29 ott):
“pagina 28-29 e 30…….”
Ma in queste pagine non c’è quello che sostieni tu!!! Io insisto a voler vedere dove l’hai letto e tu mi dici, il 31 ott:
“Non è scritto esplicitamente nella legge”.
Amen. Ora, dov’è scritto? Poichè delle discussioni e delle chiacchere mi interessa poco, se c’è una legge o qualcosa avente forza di legge che mi garantisce che le cose stanno come tu dici, bene, la aspetto. Altrimenti, farai mea culpa?
Mi farebbe piacere anche che indicassi la fonte (e magari il sito internet) della tua classifica e di ogni altra cosa seria che porti a sostegno delle tue tesi.
Certo, se ogni volta che riportassi una notizia citassi subito anche la fonte, sarebbe molto più comodo, utile e veloce. Per una come te che “io mi sono letta la legge, i lavori in commissione, il dibattito alla camera e al senato, la mozione della Lega” non deve essere così difficile, anzi dovrebbe essere naturale farlo! Aspetto, grazie!
Anita
November 4, 2008 at 9:00 am
http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Ddliter/testi/32500_testi.htm
France’ che fatica !! Vai a quel sito, c’è la discussione in Senato degli emendamenti. Scendi alla lista “In assemblea”, scegli “Emendamenti”, poi leggi tutti gli emendamenti all’art.4 (G4-100, G4-101 ecc). Noterai che sono quasi tutti stati accolti dal governo, e che più volte si fa riferimento ai regolamenti, che devono ancora essere scritti per l’applicazione della legge. Il punto principale è che laddove i genitori ne fanno richiesta il governo è tenuto ad attivare il tempo pieno sino a 40 ore settimanali, mensa compresa. E dalle 24 ore sono escluse la lingua straniera, lo sport, la musica e tutte le attività non prettamente scolastiche che saranno proposte con il tempo pieno. E non ho mai potuto dire che nella legge c’è scritto, perché non c’è scritto: ho sempre fatto riferimento alle discussioni, emendamenti, votazioni, in commissioni o in assemblea. Ti ricordo comunque che una legge appena votata non serve un granché sino a quando non vengono emanati i Regolamenti e/o Disposizioni di applicazione, e vale per tutte le leggi.
Comunque spero che sarete rassicurati per i vostri figli: dipende da voi chiedere il tempo pieno, ottenerlo e organizzarlo insieme agli istituti.
Francesco
November 4, 2008 at 4:27 pm
Eh no cara Anita, che fatica lo dico io!
Avviso a chiunque abbia dei dubbi su chi stia prendendo in giro l’altro: seguite le sue istruzioni, clikkate il suo link (http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Ddliter/testi/32500_testi.htm), scendete in assemblea-emendamenti, clikkate art.4, e… sorpresa! Anita dice “noterai che sono quasi tutti stati accolti dal Governo”. Sarà vero? A parte le imprecisioni (assemblea? Accolti dal Governo? ecc.) potete tutti vedere che gli emendamenti lì indicati sono TUTTI RESPINTI, IMPROCEDIBILI O PRECLUSI!!! Anita, stiamo scherzando? Cosa ci vuole a darmi una volta un link corretto, dove ci sia quello che dici tu?
Nel testo (già emendato e approvato) del disegno di legge N. 1108 non si dice che se i genitori lo richiedono il governo (il Governo?) è tenuto ad attivare sino a 40 ore settimanali. Ancora non mi hai detto dove è scritta questa roba. Comunque, quello che c’è scritto è che “Nei regolamenti si tiene comunque conto delle esigenze, correlate alla domanda delle famiglie, di una più ampia articolazione del tempo-scuola” (art.4.1).
Se questo “tener conto” per te vuol dire che “il Governo è tenuto a”… e se le parole “una più ampia articolazione del tempo-scuola” per te significano “attivare il tempo pieno sino a 40 ore settimanali” (sino a 40, ma quante garantite come minimo a chi ne fa richiesta?)… vorrei solo sapere se è una tua interpretazione, o sapere dove l’hai letto. Questa volta con un link corretto, però!
Dato che ci sei, dimmi anche dove hai letto le parole “teatro” e “musica”.
Se le cose che dici non sono nella legge, ma non sono neanche nei regolamenti che non sono ancora stati scritti, vorrei sapere dove hai letto queste cose, e se per adesso sono solo chiacchere o hanno già un carattere vincolante.
E a proposito di “che fatica Ani’…”, non mi hai ancora detto la fonte della tua classifica che vede l’Italia al 26 posto, dopo la Moldavia! Basterebbe un minimo di precisione e ci chiariremmo subito su tutto, anzi ci saremmo già chiariti da un sacco di giorni… Ma ogni volta mi sorprendi con le tue citazioni scorrette o inesistenti!
Anita
November 4, 2008 at 5:40 pm
Mi ricordi un mio nipote che preparavo in matematica per la maturità a suon di botte e urla ! (Ce l’ha fatta alla grande..) Dunque gli emendamenti si discutono in commissione, e poi in assemblea. Bene. Quelli che contano sono quelli in assemblea, perché poi c’è il voto. Bene. Su quasi tutti gli emendamenti che hai letto c’è scritto * non posto in votazione e * ti rimanda in basso alla pagina dove sta scritto * accolto dal governo.
Per fare un esempio: il G4-100 dice (alla fine): ” impegna il Governo: ad avviare azioni che continuino a garantire nell’ambito dell’autonomia scolastica, la creazione di un’offerta diversificata e di qualità, capace di offrire ai nostri giovani una istruzione pubblica ed una formazione più rispondente alle propensioni di ognuno, alle esigenze didattiche e territoriali nonché ai bisogni delle famiglie; ad adottare le opportune iniziative al fine di mantenere quanto già stabilito in riferimento al numero massimo di alunni per classe, in modo da considerare come priorità l’integrazione degli alunni con disabilità e con disturbi specifici di apprendimento.”
(*) Accolto dal Governo
Tu sei andato a leggere la lista (la terza) degli emendamenti respinti. Ti ricordo che per “divertirsi” e fare ostruzionismo l’opposizione aveva deciso di presentare tanti emendamenti quant’erano i presenti in aula….
Se ti interessa tanto, la classifica del 26° posto è data dal T.I.M.S.S.
Io non do link sbagliati e non faccio imprecisazioni, ma noto che non sai leggere. C’è scritto chiaro (G4-101 per esempio oppure G4-200) che il governo si impegna a mantenere nei REGOLAMENTI il tempo pieno ove RICHIESTO DAI GENITORI, è tutto lì negli emendamenti discussi in assemblea e accolti dal governo.
Francesco
November 5, 2008 at 8:22 pm
Anita… che storia infinita! Non ne ho voglia ma a questo punto devo continuare ad insistere e a rispondere.
1)La maturità scientifica l’ho avuta senza bisogno di botte e urla, a differenza di tua nipote (poverino!), e non posso certo lamentarmi del risultato (100/100). Ti assicuro che se qualcuno mi spiega correttamente una cosa, senza urlare, la capisco.
2) Io sono andato a leggere quello che tu mi hai indicato, seguendo scrupolosamente le tue indicazioni. Ti assicuro che so leggere e che al link che mi hai scritto tu non c’è quello che sostieni, e che riporti virgolettato. Mi piacerebbe che qualcuno “terzo” provasse a seguire le tue semplici istruzioni e mi dicesse cosa vede.
3) Dopo tanto cercare, ho scoperto a cosa ti riferivi e comincio a pensare che o hai dei problemi o mi stai prendendo in giro: quelli che tu citi NON SONO EMENDAMENTI ma ORDINI DEL GIORNO!!! Tu continui a parlare di emendamenti e mi hai detto di cercare tra gli emendamenti, e allora?!!!
4) Oltretutto, i famosi G4.100 e G4.101 sono promossi dall’IdV (quella antidemocratica per voi) e il G4.200, che chiede esplicitamente di “assicurare alle scuole pubbliche organici e risorse sufficienti a coprire la crescente domanda di orari didattici a tempo pieno e a tempo prolungato” è presentato dal Pd e accolto dal Governo “come raccomandazione”. In ogni caso sappiamo tutti che gli ordini del giorno non sono e non hanno la stessa forza degli emendamenti, non ci vuole un genio!
5) Dov’è scritto “musica” e “teatro” e quante sono le ore minime garantite per legge a questo punto è inutile ri-ri-richedertelo, vero?
6) Tante sarebbero le cose da dire ancora, ma a questo punto mi chiedo se ne valga la pena… con tutto il rispetto, la tua sufficienza e le tue imprecisioni (non “imprecisazioni”) nel darmi le informazioni mi hanno già fatto perdere un sacco di tempo! Se non fossi convinto che c’è sempre qualcosa da imparare dall’altro, avrei già lasciato perdere da un pezzo! Ciao!
Cristiana
November 5, 2008 at 10:30 pm
Che pazienza…!!!
Io mi auguro solamente che venga lasciata autonomia alle singole istituzioni scolastiche in merito all’organizzazione di “classi aperte” (tipo 30 anni fa per rimanere nell’attuale, quando gli insegnanti si alternavano nelle classi per poter valorizzare le competenze di ciascuno…)
e che, come promesso ma NON scritto da nessuna parte, si mantenga inalterata almeno la struttura del tempo pieno, con due insegnanti che si alternano sulle principali aree disciplinari linguistica e logico-matematica (…e non come doposcuola per fare i compiti, Anita).
ps. appena ho un po’ di tempo, vado a leggermi tutti gli emendamenti… vediamo se si trova qualcosa di significativo.
Ciao!
Anita
November 6, 2008 at 9:12 am
Io ne ho abbastanza. Aspettiamo i regolamenti di applicazioni, forse ti convincerai. Grazie per la correzione, ogni tanto infilo qualche strafalcione. Un pò di confusione nelle lingue, alla mia età è permesso !
Francesco
November 6, 2008 at 5:22 pm
Bene! Siamo d’accordo, dobbiamo aspettare i regolamenti per dare un giudizio più completo.
Per adesso quello che è scritto e che è stato votato e approvato è assolutamente insoddisfacente per me.
Tanto parlare, e siamo tornati al post di partenza… ma vabbè, posso dire di aver conosciuto persone interessanti!
Grazie Anita, grazie mille Cristiana (gli emendamenti approvati sono già integrati nella legge, basta che ti leggi quella), grazie a tutti! Ciao!
Toretto
January 15, 2013 at 2:53 pm
Un augurio va sicuramente ai maturandi che in questo anno scolastico si accingeranno a preparare l’esame di stato.