Alla luce delle dichiarazioni del Presidente Obama e del capo degli sherpa americani Mike Froman, che smentiscono seccamente e con assoluta chiarezza la presenza di ombre nell’organizzazione italiana del G8 dell’Aquila, “qualcuno” dovrebbe iniziare a chiedere solennemente scusa per le tonnellate di fango e di veleno sparate contro il Premier Berlusconi. Sono state respinte tutte le balle e le notizie evidentemente false, costruite ad arte, circa una espulsione dell’Italia dai Grandi e un giudizio negativo degli americani sulla preparazione del vertice (tanto da sostituirsi precipitosamente agli italiani).
Il quotidiano Repubblica è andato avanti per giorni a pubblicare retroscena, voci, indiscrezioni fasulle che si sono rivelate chiacchere, mistificazioni ed insinuazioni prive di ogni fondamento, fuori dalla realtà. Bell’esempio di giornalismo: costruire polemiche e titoloni sul nulla, sul vuoto assoluto, tutto in funzione anti-Premier. Stiamo parlando, del resto, di pseudo-giornalisti caratterizzati da un livore e da uno squallore unici, che non si fermano neppure di fronte al rischio di ledere irreparabilmente l’immagine e il prestigio dell’Italia e del suo popolo. Alla faccia loro, il Vertice sta procedendo bene, le idiozie sono state spazzate via da Obama in persona, e Berlusconi sta compiendo il suo lavoro. Nulla di più, nulla di meno.Gli italiani non possono che essere soddisfatti. Gli anti-italiani, ovviamente, no: ma lasciamoli rodere ancora per un bel pò.
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