Finora eravamo abituati a sentire le minacce della CGIL che, in nome del mondo operaio (più in nome che nei fatti), minacciava (e tuttora minaccia) scioperi a destra e a manca, per i tagli operati dal Governo, per la mancanza del rinnovo dei contratti degli impiegati pubblici, per la pressione fiscale sulle retribuzioni ecc. ecc. Motivazioni, a dire il vero, più o meno astrattamente giustificabili, se non fosse che spesso, negli anni, e dinanzi ai governi di centrodestra, hanno assunto il vago sapore della mera e pretestuosa opposizione politica che poco aveva a che vedere con la difesa del ceto debole per eccellenza: il proletariato…
CONTINUA A LEGGERE QUI:
Manovra finanziaria: quando i ricchi protestano