aggiornamento al 10.03.2010

E’ inutile girarci attorno: il caos liste ha affossato il consenso del Popolo della Libertà, ormai sensibilimente sotto al 35% guadagnato alle Europee dello scorso anno. Silvio Berlusconi lo sa bene e proprio per questo è pronto ad una controffensiva micidiale. I ricorsi in tribunale rischiano soltanto di aumentare il senso di disgusto dell’elettorato. Le carte bollate, anche se ultili per ribaltare i giudizi negativi dei tribunali, fanno soltanto perdere tempo. Il Cavaliere l’ha capito – forse in ritardo – e il richiamo alla piazza, rivolto ai Paladini della Libertà, è il primo segnale che la strategia del PDL sta cambiando. Berlusconi, com’è noto, offre il meglio nelle situazioni di grave difficoltà, e ci ha abituati agli scatti improvvisi, ai colpi di scena, alle svolte clamorose in grado di ribaltare i pronostici. Come dimenticare il Discorso del Predellino, o ancora prima il fantastico colpo di reni di Vicenza, nella primavera del 2006? Ecco, il popolo di centrodestra è in attesa di sorpresa, di una mossa decisiva capace di spazzar via questo pessimismo imperante. Il nemico più grande è l’astensione, e solo una mobilitazione generale può portare l’elettore prigro e/o deluso alle urne. Vediamo ora di fare il punto della situazione:

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Regioni sicure per il centrodestra (4): Lombardia – Veneto – Calabria – Campania

Regioni sicure per il centrosinistra (5): Emilia Romagna – Toscana – Umbria – Marche – Basilicata

Regioni in bilico (4): Piemonte – Liguria – Lazio – Puglia

Ad oggi purtroppo TUTTE le regioni in “bilico” pendono in realtà verso il centrosinistra, pur con un vantaggio ridotto. Il PDL deve conquistare almeno due di queste regioni per potersi dire soddisfatto del risultato finale: ancora non è detta l’ultima parola. Il momento non è facile, ma il Cavaliere calerà i suoi assi al momento opportuno. In particolar modo Lazio e Piemonte risultano “prede” appetibili (i sondaggi parlano di distacchi davvero minimi); mentre Liguria e Puglia sembrano ormai perse (il dispiacere è grande soprattutto per la regione meridionale, dove Vendola approfitterà della divisione in seno alla destra).

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