Subscribe:Posts Comments

You Are Here: Home » Falcodestro news » Quando le parole sono più vuote del silenzio

Messaggio di Obama ai sopravvissuti: “Voi non siete ex prigionieri voi siete monumenti viventi”. Messaggio del Papa: “Quelli compiuti dalla Germania nazista, in particolare contro il popolo ebraico, sono crimini di inaudita efferatezza”.
Messaggio di Berlusconi: “Il ricordo è un dovere, perché tutto ciò non possa più accadere”.
Messaggio di Fini: “L’antisemitismo va combattuto anche quando si traveste da antisionismo”. Messaggio di Schifani: ”Ogni uomo oggi e’ ebreo. Anche io oggi sono ebreo”.
Mi fermo qui, ma ogni personaggio ha voluto dire la sua. Tante parole vuote. Ogni anno, il 27 gennaio, tutti ripetono il ritornello di “ricordare per fare in modo che non risucceda”, ma poi, un giorno si e l’altro pure Ahmadinejad e Khamenei (anche ieri) ripetono al mondo che “verrà il giorno che Isralele verrà distrutto”; Un giorno si e l’altro pure prendono in giro le istituzioni internazionali sulla costruzione dell’arma atomica; un giorno si e l’altro pure impiccano gli iraniani che dissentono dalla loro volontà. E……………il mondo tace.
L’unico messsaggio sensato l’ha pronunciato il premio Nobel Elie Wiesel (ex-deportato): “Non può trattare con Ahmadinejad che vuole distruggere Israele”.

Related posts:

Cristianità, etnocentrismo, relativismo
Assalto a Gaza, rischi e pericoli
Mazzette in cambio di favori ?
Obama e' fuori sincrono. E vi spiego perchè.
Di Pietro censura Napolitano e insulta il resto dell’opposizione. Qualcuno chiami la neuro…
Il "Walter-Day" s'è compiuto, ma il PD non ritrova la bussola

This website uses IntenseDebate comments, but they are not currently loaded because either your browser doesn't support JavaScript, or they didn't load fast enough.

Leave a Reply

© 2008 FalcoDestro · Subscribe:PostsComments · Designed by Theme Junkie · Powered by WordPress