Subscribe:Posts Comments

You Are Here: Home » Falcodestro news » La rivolta clandestina

Ho qualche difficoltà a scrivere dei fatti di Rosarno perchè questa rivolta “clandestina” racconta il disagio e la depressione di un popolo sommerso, apparentemente silenzioso, incapace di esprimersi attraverso il linguaggio della politica e mi mette in condizioni di vergognarmi del mio Paese.

Non fraintendiamo, nessuna violenza troverà mai una mia giustificazione, ma essa avrà pure la sua spiegazione. E questa volta, io ritengo che è tutta colpa dello Stato.
Immaginate degli esseri umani che abbandonano la terra d’origine per finire in un centro di identificazione ed espulsione o, se la fortuna quel giorno è dalla loro parte, in mano ai caporali della criminalità organizzata nel nostro BelPaese.

E per cosa? Per nulla. Solo per lavorare nei campi e migrare in base alle coltivazioni, scavare la terra italiana, e per di più farlo senza tutele né contratti. Sfruttati come bestie, retribuiti come scarti umani, trattati come macchine senza anima né corpo. Venti euro al giorno, cinque al caporale, e la notte un letto improvvisato negli accampamenti delle baraccopoli dimenticate, negli angoli più bui dei casolari periferici senza acqua, nè gas, nè elettricità, nè wc.
Per il Palazzo non esistono, sono solo fantasmi. Hanno lasciato il loro Paese per finire nelle mani di un Paese triste, vigliacco e perfino incapace di essere chiaro, tanto da farci perdere la dignità ai loro occhi.

Lasciamo stare l’analisi della genesi di questo fenomeno, lasciamo perdere gli errori del passato, l’immigrazione è un fenomeno che andava e va gestito con continuità e, se abbiamo persino avuto un Ministro della Repubblica (Ferrero) che si è autodefinito “il ministro dei clandestini”, non ci possiamo lamentare se oggi questo fenomeno, molto diffuso e non gestito ha portato a degrado, violenza, illegalità e criminalità.
I politici continuano a parlare di “tolleranza zero” o di “solidarietà”. Ma il Paese attende una risposta a questo esercito di clandestini: Gliela vogliamo dare? Abbiamo le risorse e la volontà per rispondere ai loro bisogni? Sì, no, forse? Ma serve una risposta chiara!!!!

C’è urgente bisogno che la politica non scelga di essere nuovamente vigliacca sul tema. Lasciamo agli uomini di spirito il compito di fare gli educatori, lo Stato faccia lo Stato.
O diamo a queste persone le condizioni per vivere in maniera dignitosa, oppure, se non ci lo possiamo economicamente permettere, diciamolo chiaro e tondo.

di Nicola Ricupito

This website uses IntenseDebate comments, but they are not currently loaded because either your browser doesn't support JavaScript, or they didn't load fast enough.

2 Comments

  1. Antonio says:

    sbattere fuori dal Paese tutti questi pezzenti clandestini, prima che aumentino di numero e facciano la voce grossa più ancora di adesso. Immigrazione cancro per tutta l'UE.

Leave a Reply

© 2008 FalcoDestro · Subscribe:PostsComments · Designed by Theme Junkie · Powered by WordPress