Sono ben quattro le regioni meridionali chiamate al voto per le elezioni regionali di marzo 2010: Campania, Puglia, Basilicata, Calabria. E’ qui che si giocheranno le partite più avvicenti fra le coalizioni, ma il centrodestra appare in realtà avvantaggiato dai disastri e dagli scandali delle amministrazioni di centrosinistra.

La giunta campana guidata da Antonio Bassolino esce annientata dai fallimenti nella gestione della raccolta dei rifiuti, mentre quella pugliese ancora oggi annaspa per le inchieste sulla sanità, che sfiorano il Presidente della regione Niki Vendola, ultimo supersite istituzionale di una sinistra radicale allo sflacelo. In palese difficoltà anche il calabrese Agazio Loiero, raggiunto da vari avvisi giudiziari e sfidato direttamente da un partito della coalizione di centrosinistra, l’Italia dei Valori (in Calabria dominata dall’ex magistrato Luigi De Magistris), pronta a sostenere un proprio candidato. Solo in Basilicata il Partito Democratico può sperare in una vittoria facile, senza l’aiuto determinante dei centristi dell’UDC, ago della bilancia nelle altre regioni.

Ad ogni modo, spicca il probabilissimo cambio di casacca della Campania – regione popolosa e ambita, perno del Sud peninsulare – determinato dalla clamorosa disintegrazione del sistema di potere rappresentato simbolicamente da Bassolino, ex “re” di Napoli, caduto in disgrazia in seguito alla crisi dei rifiuti del 2007-08, risolta dall’esecutivo nazionale e dall’impegno personale di Silvio Berlusconi. Il centrodestra subisce però in questi giorni i contraccolpi della richiesta di arresto, per presunti legami con la camorra, del sottosegretario Nicola Cosentino, potenziale candidato alla presidenza della regione. Il suo nome risulta ormai definitivamente bruciato per il secco “niet” di Gianfranco Fini, e il PDL non sa ancora a chi affidarsi per la vittoria, che resta comunque scontata.

In alto mare anche le candidature pugliesi: se Vendola punta alla riconferma, a partire da una coalizione “mostro” aperta a PD, IDV, UDC, sinistra radicale e Io Sud della senatrice Adriana Poli Bortone (un minestrone che fa impallidire l’Unione dei tempi di Prodi), Pierferdinando Casini non ne vuole sapere del governatore di Sinistra e Libertà, omosessuale dichiarato, e colpito dai numerosi sospetti circa la liceità di certe scelte nel campo della sanità regionale, sconvolta da varie inchieste giudiziarie. Il PDL – che spera nell’appoggio dell’UDC – punta sul semi-sconosciuto Stefano D’Ambruoso, ex procuratore di Milano, benedetto dal plenipotenziario pidiellino in Puglia e ministro Raffaele Fitto.

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In Calabria, vi è la certezza assoluta sul nome del candidato del PDL, che sarà Giuseppe Scopellitti (area ex AN), amatissimo sindaco del capoluogo. Nebbia fitta a sinistra, divisa sulla ricandidatura di Loiero, e in cerca di un disperato accordo con l’UDC, più propensa però ad accordare fiducia a Scopellitti. IDV pronta a correre da sola, nella maniera più purista e giacobina possibile.

SUD ITALIA

Campania: centrodx solid

L’era bassoliniana è giunta al termine, e con massimo disonore. Il centrodestra è pronto a prendere la guida della regione, chiaramente azzurra sin dalle Politiche del 2008. Scartata per ovvi motivi giudiziari la candidatura di Nicola Cosentino, deve ancora essere trovato il nome più adatto. In passato s’è parlato del ministro Mara Carfagna, ma sembra improbabile un rimpasto nell’esecutivo. Per il centrosinistra, in pole il sindaco di Salerno De Luca. Ma l’impresa appare disperata, anche nel caso di un (improbabile) appoggio dell’UDC, alleata del PDL nella giunta provinciale napoletana.

Puglia: centrodx leaning

Centrosinistra in subbuglio per i guai giudiziari (in verità non ancora ufficializzati con avviso di garanzia) del governatore Niki Vendola, e per lo stato pietoso della sanità pugliese. Appare al momento difficile costruire una coalizione allargata di centrosinistra, comprendente Sinistra e Libertà (partito di Vendola), PD, IDV, UDC e Io Sud della Poli Bortone (uscita dal PDL in nome dell’ “orgoglio meridionale”  critico verso le politiche del Governo Berlusconi, ma pur sempre donna di destra). Se Vendola non si farà da parte, il centrodestra guidato da D’Ambruoso potrà agguantare la regione senza grandi difficoltà.

Basilicata: centrosx solid

Si riconferma lo strapotere della sinistra in un ex-feudo democristiano.

Calabria: centrodx leaning

Giuseppe Scopellitti pare lanciato verso la presidenza della regione. Attenzione comunque alle decisioni dell’UDC che potrebbe rappresentare l’ago della bilancia nella contesa di marzo.

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