Notizia fresca fresca dalla stampa. Il decimo rapporto di Eurispes e Telefono Azzurro sull’infanzia e l’adolescenza parla di una “generazione provvisoria, priva di riferimenti e modelli che ne orientino la crescita e ne sviluppino le potenzialità”.
Il quadro di questo rapporto è sconfortante. Basti pensare che cresce l’indifferenza al bullismo e che le vittime preferite dei nostri teppistelli sono coloro che “non sanno difendersi e non reagiscono”. Un ragazzo su cinque ha fumato marijuana, per lo più tra i 12 e i 15 anni.
Pausa di riflessione. Per uno come me nato nel 1967, dodici anni significa 1979. Tempi in cui tra noi ragazzi i pochi teppististelli venivano isolati e la marijuana non si sapeva cosa fosse.
Andiamo avanti. Il rapporto mostra come tra i riferimenti degli adolescenti di oggi vi siano Obama e Valentino Rossi – e qui niente di male. Un uomo politico e uno sportivo. I nostri bambini, invece, scelgono ancora Rossi e (udite, udite) Belen. Che tutto si può dire, tranne che sia un modello adatto per l’infanzia.
Altra pausa di riflessione. Quali erano i miti nel 1979? Miti innocenti, ragazze dalla faccetta pulita come Olivia Newton-John o al massimo Heather Parisi. Strano che le bambine di oggi scelgano Belen, che sarà anche simpatica, ma ci sembra più adatta come scelta ad un pubblico adulto e soprattutto maschile.
Possibile che non ci siano riferimenti femminili migliori di Belen? Possibile che per una bambina italiana il non plus ultra sia il modello velina?
Non voglio passare per moralista e retrogrado, la mia non è una tirata contro le minigonne e i tacchi alti. Però ricordo di una canzoncina velatamente femminista che cantava anni fa: “Siamo donne, oltre le gambe c’è di più”.
Ne sono convinto anch’io. Ma perchè non lo si mette in mostra allora?
di Florian





In una società dove la televisione è divenuta maestra di vita, da cui fuoriesce il messaggio che solo chi entra nel piccolo schermo è degno di esistere, è normale che Belèn Rodriguez divenga il massimo dell’aspirazione per le bambine.
Se le generazioni di 20enni che negli anni 80 si sono formate alla “scuola” di Mediaset hanno generato simili piccoli mostri, figuriamoci cosa saranno in grado di fare in età adulta bambine come queste…
Il problema è che chi dovrebbe far qualcosa da della “più bella che intelligente” alla Bindi e i suoi parlamentari in una puntata di Annozero hanno tre quattro volte fatto altre offese simili a lei che era in studio perchè non sapevano come ribattere a ciò che diceva contro di loro… passa il fatto che visto che non è certo una gran bellezza facendolo notare secondo loro è una senza credibilità… poi ci stupiamo che ci sono le veline in parlamento… facendo così a questo punto sembra che dimostrino cosa sia importante per una donna se vuole entrare in parlamento… essere più bella che intelligente….