Amici conservatori la notizia è di quelle veramente forti: la destra americana potrebbe lasciare quella che per vari decenni è stata – nel bene e nel male – la sua “dimora naturale”, ovvero il Republican Party per accasarsi in un terzo partito indipendente e conservatore.

Già in passato le componenti più estremiste del conservatism USA avevano snobbato il GOP per partiti “minori” quali il Libertarian Party o il Constitutional Party. Nel 2000 il paleocon Pat Buchanan scese addirittura in campo con il Reform Party. Ma adesso si preannuncia un vero e proprio smottamento in casa conservatrice, perchè è un candidato davvero forte quello di cui si sta parlando in queste ore in America.

La norizia-bomba è che Sarah Palin, che da poco ha rassegnato le dimissioni da Governatrice dell’Alaska, starebbe per lasciare il Republican Party per capeggiare (alle prossime elezioni politiche?) un terzo partito conservatore!!!

In casa Repubblicana si starebbe consumando una frattura tra l’establishment mainstream conservative/moderate/neoconservative e l’ala più ideologica del conservatorismo che si era ultimamente ritrovata nella candidatura alla vice-Presidenza di Sarah Palin (appoggiata, per la verità, anche da alcuni neocons) e nella campagna di Ron Paul.

E’ successo che dopo la sconfitta di McCain contro Obama il dissidio interno al GOP è scoppiato tra moderati e conservatori, entrambi pronti a rinfacciarsi le ragioni della sconfitta. A fare da capro espiatorio è stata Sarah Palin, la cui presunta incompetenza nelle questioni estere e soprattutto la sua figura di conservatrice integerrima, è stata ritenuta oltremodo penalizzante per i Repubblicani.

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Abbiamo assistito a duri scontri verbali tra i Colin Powell e i Rush Limbaugh. Al CPAC ha destato clamore un ragazzino quattordicenne – Jonathan Krohn – che ricordava l’ABC del conservatorismo alla classe politica repubblicana. Poi c’è stato il tentativo di emarginazione della Palin dalle nuove iniziative politiche dei vari Cantor, Romney, Jindal e (Jeb) Bush.

Tutto questo mentre si assisteva ad un forte recupero delle istanze libertarie grazie ad un Ron Paul capace di “pescare” tanto tra i conservatori repubblicani quanto tra i conservatori democratici.

Questa situazione potenzialmente esplosiva potrebbe portare ad una vera e propria scissione della destra dal Partito repubblicano e ad un terzo partito conservatore-libertario (Palin-Paul?) che riporterebbe di fatto in scena l’antico goldwaterismo, sotterrato per molti anni dal moderatismo e dal neoconservatorismo!

Sembra di essere tornati al 1976, quando in casa Repubblicana l’ala conservatrice capitanata da Ronald Reagan accarezzò l’dea di abbandonare il Gop – allora in pugno ai moderati di Ford e Kissinger – e di unirsi ai sostenitori di Wallace (il governatore “razzista” dell’Alabama) per un terzo partito di destra.

Oggi Sarah Palin riscuote un forte consenso tra i conservatori, trasversale ai due maggiori partiti. C’è infatti un populismo sudista che dopo a ver lasciato Carter per Reagan è ritornato in parte tra i Democrats con Clinton.

Certo è che Sarah Palin succhierà gran parte dell’elettorato conservatore che fino ad oggi ha votato – magari turandosi il naso – per il GOP. A questo punto bisognerà vedere cosa farà Huckabee, che è un altro riferimento per la destra religiosa.

Di certo si preannunciano sin d’ora acque agitatissime nel partito dell’elefante…

dal forum Conservatori e Conservatorismo di Polticainrete
di Florian

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