Il vomitevole Anno Zero di giovedì sera conferma un dato ormai appariscente: la sinistra, ormai pervasa da un corrosivo distillato di odio antiberlusconiano, ha perso la testa. Il conduttore Santoro, pur di andare addosso al Governo, con i suoi servizi faziosi ha gettato fango sulla Protezione Civile, insistendo su colpevoli manchevolezze e ritardi. La Protezione Civile? “Non ha fatto un cazzo”. Così si è espresso un terremotato durante un’intervista: per carità, il momento di ansia e di paura può giustificare una dichiarazione simile. Ma Santoro, invece di replicare e di sottolineare i giusti meriti dei soccorsi e dei volontari, ha sorvolato, e anzi -se si può- ha rincarato la dose, dipingendo un quadro fosco di incapacità, imprecisione, a tratti addirittura di manifesta impreparazione. Uno schifo simile non si è mai visto: indirettamente si è arrivati alla conclusione che il sisma è colpa del Governo, messo sul banco degli imputati per non aver ascoltato uno pseudo-scienziato screditato dalla comunità scientifica nazionale ed internazionale. Accuse, veleni, strumentalizzazioni: la trasmissione è scesa ai più infimi livelli di faziosità e di bassa professionalità. Il tutto, profumatamente pagato coi soldi del canone pubblico.

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E tuttavia, Santoro non è riuscito a centrare l’obiettivo. Nonostante le assurdità proferite in trasmissione, l’immagine di una protezione civile e di un volontariato coordinati, pronti ad agire con tempestività ed efficienza, e di un Governo presente, vicino ai cittadini colpiti dal sisma, non è stata minimamente scalfita. La gestione berlusconiana del terremoto esce pienamente promossa: il Cavaliere ha saputo dimostrare capacità, dinamismo, prontezza di riflessi. A differenza dei governucoli passati, Berlusconi si è assunto in prima persona la responsabilità diretta della ricostruzione, da attuarsi in tempi certi e con risultati di qualità. Il Presidente del Consiglio è ormai -alla faccia della sinistra e dei suoi veleni- il simbolo dell’Italia migliore, pronta a reagire, risollevarsi, a lavorare per il futuro. Anno Zero, Santoro, Travaglio, Vauro, e dipietristi vari, nulla possono contro l’innata energia sprigionata da Berlusconi. Ancora una volta, la sinistra ne esce con le ossa rotte, a riprova del suo impazzimento ed esaurimento culturale e politico.

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