Non se qualcuno di voi abbia visto il servizio di Studio Aperto dell’edizioni di mezzodì.
Inizialmente mi sembrava il solito peana ad Obama, visto che un giornalista del tg di Italia1 s’aggregava ad un plotoncino di attivisti democratici in partenza per la Pennsylvania, uno degli stati in bilico nel voto di martedì.
Invece,devo dire che quel servizio ha confermato ciò che stiamo dicendo da giorni qui sul Falco, e nello specifico :
1) che gli USA sono in realtà molto diversi da come vorrebbero farceli digerire i mainstreammedia;
2) se la campagna di John McCain ha ancora una chance la dobbiamo a joe l’idraulico e non alla macchina propagandistica del GOP.
da cosa deduco tutto ciò? Anzitutto dal viaggio porta a porta degli attivisti in uno stato, la Pennsylvania, che fino ad un mese fa sembrava murato per i repubblicani e che ora, invece è, se non passato di campo,almeno in forte dubbio.
Inoltre mi hanno molto colpito le risposte dei cittadini contattati dal gruppo di attivisti: se i neri sembrano compatti nel votare il loro fratello Obama, i bianchi e gli ispanici sono molto scettici: sia un portoricano che un classico WASP, pur dichiarandosi in generale dei democratici, han detto chiaro e tondo che della “rockstar” non si fidano e che probabilmente voteranno McCain.
Perché? Perchè le domande di Joe l’idraulico ad Obama hanno instillato in loro il dubbio, il dubbio che con Barack Obama alla Casa Bianca ci si ritroverebe con un big goverment ed un’alzata di tasse generalizzata, con un uomo che non dà alcuna garanzia in politica estera e potrebbe essere molto più legato alle lobby newyorkesi di quanto voglia far credere.
Tant’è, e questa è stata la vera chicca del servizio,che a Philadelphia c’è qualcuno che nel giardino ha messo una targa (negli USA si può fare) con su scritto “Democrats for McCain” che spero che qualcuno dei nostri soloni del pensiero abbia visto.
Ora, con questo non intendo ingenerare nei lettori del Falco nessuna falsa speranza: Obama resta favorito, ma l’alto numero di votanti e l’inaffidabilità di molti sondaggi (come Karl Rove,l ‘ex stratega di Bush jr, ha detto è molto semplice mentire ad uno sconosciuto che ti telefona alle 8 sera a casa per sapere chi voterai), unito al fatto che il candidato democratico abbia chiesto aiuto al bianco anglosassone protestante Bill Clinton per tenere comizi in quell’America profonda che i dems stanno battendo palmo a palmo in questi giorni, una speranza reale deve darcela.
E la speranza è che non basta avere l’endorsement di traditori repubblicani e mille star di Hollywood (che tra l’altro non votano) per avere in mano gli Stati Uniti d’America.
Ci vuol la fiducia dei milioni di Joe l’idraulico che vogliono sapere se i milioni dello spot in prima serata poi non se lo ritroveranno sulla gobba sotto forma di nuove tasse.
John McCain, o meglio la sua squadra, questo lo hanno capito solo dopo l’apparizione del buon Joe.
Tardi forse, non troppo si spera.
Хе, почему ж вот так? Исследую, каким образом раскрыть данную тему.